Musei Anatomici

Primo piano 3

La seconda sala del Museo Anatomico, costruita nel 1840 (terza in ordine cronologico), raccoglie i preparati artro-miologici, ossia le ossa con relativa componente muscolare (Fig.re 1, 2). Nelle vetrine a sinistra del visitatore che entra nella sala sono conservati i reperti relativi all’arto superiore: articolazione della spalla, del gomito e della mano. In alcuni sono messi ben in evidenza anche le componenti vascolari e nervose.

Fig. 1, 2 Panoromiche della seconda sala del Museo.

Degno di nota il preparato per essiccamento che evidenzia l’inserzione dei muscoli dell’avambraccio e della mano sulla relativa componente ossea (Fig. 3). Le vetrine di destra sono invece dedicate all’arto inferiore, con preparati relativi soprattutto alle articolazioni. In un’altra vetrina sono contenute cere rappresentanti la muscolatura della faccia e del collo (Fig. 4). Alla base della stessa vetrina sono riposti calchi in gesso e relative matrici di crani iperostosici (eccessivo ispessimento dell’ossatura cranica).

Fig. 3 Preparato essiccato di arto superiore. Fig. 4 Preparati in cera raffiguranti la muscolatura della faccia.

Al centro della sala trova attualmente posto il tavolo anatomico (Fig. 5), un tempo collocato nel Teatro Anatomico, utilizzato dal professore Antonio Scarpa durante le esercitazioni settorie rivolte agli studenti di Medicina. A destra e a sinistra del tavolo sono posizionati due armadi-vetrina. In uno contenuto lo scheletro di un etiope di 28 anni e la relativa preparazione tassidermica con il metodo dell’imbottitura (prof. Alfonso Domenico Bignardi,1831); nell’altro lo scheletro di una nubiana di 25 anni, la cui cute venne modellata su di un calco in gesso, realizzato dal Lei (1866) (Fig. 6).

Fig. 5 Tavolo anatomico per le esercitazioni settorie. Fig. 6 Scheletro e preparato tassidermico (1866).