Musei Anatomici

Primo piano 5

L’attuale ultima sala che il visitatore può ammirare, in effetti la seconda per costruzione (1839), contiene i preparati relativi allo sviluppo dell’embrione e del feto umano, al sistema nervoso centrale e periferico, agli organi di senso ed a gravi anomalie congenite (Fig.re 1,2). Nelle vetrine di destra sono esposti vasi contenenti feti in formalina ai diversi livelli di sviluppo e cere rappresentanti lo sviluppo dell’uovo fino all’ottava settimana di gestazione.  Molto interessanti sono le cere relative all’organogenesi del cuore e degli apparati genitali maschili e femminili.

 

Fig.re 1,2 Panoramiche della quarta sala del Museo.

 

Fra i preparati dedicati al sistema nervoso periferico sono particolarmente interessanti i modelli  in gesso del piede (Fig. 3), della mano (Fig. 4), della testa (Fig. 5) e di un corpo intero, variamente colorati per mostrare le diverse zone d’innervazione sensoriale. La vetrina relativa all’apparato acustico contiene riproduzioni rappresentanti il nervo acustico e la superficie dell’orecchio interno, alcune collezioni di ossa temporali e di ossicini dell’orecchio medio (martello, incudine e staffa). Interessanti i modelli rappresentanti le tre parti in cui è suddiviso l’apparato acustico.

 

 

 

Fig. 3 Angolazioni diverse del piede.                      Fig. 4 Angolazioni diverse della mano.        Fig. 5 Busto in gesso.       

 

Nella vetrina riguardante l’apparato tegumentario sono contenute raccolte di capelli in base a colore e spessore, porzioni di cute e tavole con diversi annessi cutanei (peli, ghiandole, unghie, ecc.) e degna di nota è la teca contenente i vari ingrandimenti dei corpuscoli sensoriali del Pacini (Fig. 6), realizzati in cera dal Lei sotto la direzione dello professore  Filippo Pacini. Da notare infine le tre tavole con calchi pirometallici dell’orecchio interno dell’uomo, di alcuni uccelli e di alcuni mammiferi eseguiti dal Gaddi (1862). La vetrina dedicata all’apparato visivo espone numerosi modelli della struttura dell’occhio, nonché una collezione di occhi interi e sezionati conservati in formalina. Nella vetrina del sistema nervoso fra i più interessanti preparati vi sono  una sezione di scatola cranica che consente di osservare le membrane interne ed una cera rappresentante gli emisferi cerebrali ed il primo tratto del midollo spinale, opera del ceroplasta Lei tra le opere eseguita nel 1858 per essere assunto come tecnico del Museo (Fig. 7).

 

Fig. 6 Corpuscoli sensoriali, preparato in cera.                Fig. 7 Emisferi cerebrali, preparato in cera 1858.

 

Proseguendo il visitatore può osservare i preparati relativi ad anomalie dello sviluppo embrionale negli animali e nell’uomo. Sono conservati animali bicefali (Fig. 8) (un maialino con doppia testa, un vitello e un maialino con due facce ed un’unica testa), un gatto affetto da ciclocefalia (un occhio solo), una rana con tre zampe, ecc. e diversi preparati relativi alla teratologia umana che in passato venivano definiti mostruosità. Nella nicchia situata al centro della parete finale della sala è attualmente esposto il ritratto marmoreo del Professore Paolo Gaddi (Fig. 9).

 

Fig. 8 Maialino bicefalo.                                                Fig. 9 Busto di Paolo Gaddi.