Musei Anatomici

Piano terra 4

Il Teatro Anatomico, costruito in legno dentro la fabbrica di muratura, fu ideato dal professore Antonio Scarpa, Ordinario di Chirurgia e di Anatomia dell’Università di Modena dal 1772 al 1782. Egli si ispirò al Teatro anatomico realizzato da Fabrizio d’Acquapendente per l’Università di Padova, giudicandolo il migliore esistente. Scarpa, infatti, si fece spedire dal modenese Girolamo Vandelli, professore di Chirurgia a Padova, il modello in legno del Teatro dell’Acquapendente che giunse a Modena nel Febbraio del 1774. Il progetto fu affidato al “capomastro” Lorenzo Toschi, che approntò il disegno e dette inizio ai lavori (Fig. 1).

 

Fig. 1 Progetto Teatro Anatomico, 1773. Archivio di Stato di Modena. Mappario Estense.

 

Dalla sua perizia conclusiva eseguita il 16 Maggio 1775, si apprende che “questa fabbrica ebbe il suo principio il giorno 17 decembre 1773” e che “il giorno 20 gennaio 1775 il Sig.e Dottor Scarpa diede la prima lezzione in suddetto Teatro” anche se i lavori non erano ancora terminati; mancava infatti il selciato del Teatro che fu terminato il giorno 10 Aprile 1775. Si tratta di un vero e proprio anfiteatro ad ellissi allungata, molto alto ed illuminato da quattro ampie finestre. L’arena nella quale era posto il tavolo per le dissezioni, attualmente conservato in Museo, è costituita da quattro ordini di sedili in legno. In alto, tutt'intorno all'arena, sporge una piccola tribuna con balaustre in legno che al bisogno poteva accogliere ulteriori uditori delle lezioni (Fig. 2 ).

 

Fig. 2 Incisione del 1847. Interno Teatro Anatomico.

 

Nel 1815 con l’ampliamento dei locali destinati all’insegnamento venne innalzato di un nuovo piano l’edificio del Teatro Anatomico, pertanto per accedere ai locali superiori fu necessario costruire una scala e ciò determinò la modifica e la riduzione dell’area dell’originale ottagono, ragion per cui il Teatro assunse la forma irregolarmente esagonale che ancor oggi conserva. Al termine dei lavori a ricordo del duca Francesco IV, fu posta una lapide sulla porta che dall’atrio immette alle scale e dalla quale prima si entrava direttamente nel Teatro. Le uniche modifiche moderne sono lo smalto bianco dato alle gradinate che in origine erano in colori a tempera verde acquamarina, l’impianto per l’illuminazione artificiale e due televisori per la visione delle lezioni a circuito chiuso (Fig.  3). Nel Teatro le lezioni sono state svolte fino al 1985. Il restauro (Fig. 4), realizzato tra il 2016 e il 2017 e concluso con l'inaugurazione del 9 febbraio 2018, si è inserito a completamento di un progetto di lavori di riparazione con rafforzamento locale avviati dopo gli eventi sismici del maggio 2012. La cavea del Teatro ha recuperato l'antica cromia e nelle sale attigue sono stati posizionati anche gli antichi tavoli anatomici in marmo. 

 

                                                                                                 

 

                                                                                               

Fig. 3 Interno teatro Anatomico prima del restauro.                 Fig. 4  Teatro restaurato.